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Giusy Ferreri, La bevanda ha un retrogusto amaro: testo e video ufficiale

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La cantante pop siciliana, Giusy Ferreri (35 anni), all’anagrafe Giuseppa Gaetana Ferreri, ha sorpreso i fans più conservatori con questo secondo singolo, “La bevanda ha un retrogusto amaro“, incluso nell’ultimo album, L’attesa, in commercio da marzo scorso. Un brano dall’indiscutibile base rock e dalle atmosfere dark, il testo è la chiave per decifrarlo, richiama l’attenzione dei frequentatori e soprattutto frequentatrici delle disco e pub, sulle droghe che girano e che sono utilizzate da malintenzionati per approfittarsi delle giovani. Esorta a denunciare senza stare a pensarci. Le parole della stessa Ferreri, citate da Wikipedia:

È un brano che ho scritto durante i giorni trascorsi a Londra con il produttore Yoad Nevo e racconta la storia tragicomica di una ragazza e di una serata in discoteca. Si rivolge ai giovani che vivono la realtà delle discoteche in cui spesso accadono episodi di violenza sessuale a causa dell’assunzione inconsapevole di droga.

Dello stesso album fa parte il brano sanremese “Ti porto a cena con me”, che si è piazzato al nono posto nella classifica finale.

Video ufficiale

Testo

Sul divano in discoteca
E credo di avere dormito
Mi ha rapita anche un marziano
Che ha ballato fino all’alba con me

Non ricordo né il suo nome, neanche il volto
Ma il respiro invece sento ancora vivo su di me
La bevanda ha un retrogusto amaro
E io mi sento debole

Ma io non so nemmeno poi chi sei
E la tua voce riconoscerei
Ora non so nemmeno dove sei
Ho aperto gli occhi e già non c’eri più

E non saprai mai
I miei segreti non racconto mai
E non farti dai,
Troppe domande invece agisci, vai

Son tornata in discoteca
Per cercare quel marziano
Sul divano in discoteca
Credo di avere…

Non ricordo né il suo nome, neanche il volto
Ma il respiro invece sento ancora vivo su di me
Roipnol, GHB, ketamina,
Ha un cocktail di benzodiazepine

Ma io non so nemmeno se ci sei
Ti cerco invano e mai ti ritrovai
Ma io non so nemmeno poi chi sei
Ma la tua voce riconoscerei

E non farti mai
Mille domande, invece agisci, vai
E non saprai i miei
Segreti altrimenti saran guai

Lo stupratore, lo stupratore
In discoteca la gente grida ma
Io cerco invano il mio marziano
Forse lo amo, meglio non dire.

Se ero con te, se lo dirò nessuno mai mi crederà
Se lo dirò nessuno mai mi crederà

Così non so se esisti o ti sognai
Ti cerco invano e mai ti ritrovai
Ma la tua voce riconoscerei
Se mi addormento forse tornerai.

E non farmi mai
Domande a cui io non rispondo mai
E non farti dai
Troppe domande invece agisci e vai
E non chiedermi
Le cose che non ti dirò mai
E non saprai mai
I miei segreti non racconto mai

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