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Suor Cristina Scuccia è The Voice of Italy 2014

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Tra controversie, critiche, pubblico e internet: il 62% del televoto ha premiato la voce di Suor Cristina

Abbiamo atteso la finale del programma prima di parlare anche qui sul Ricarica Blog di uno dei fenomeni mediatici musicali made in Italy che ha sconfinato all’estero sin dal suo esordio, in particolar modo nell’America Latina. Cristina Scuccia, o meglio Suor Cristina, venticinquenne di origini siciliane che fa parte a tutti gli effetti di un convento delle Orsoline a Milano, è la vincitrice di The Voice Italia 2014.

Molti se lo aspettavano, visto il grosso successo della sua prima esibizione al programma di RAI 2 (Blind) che caricata su Youtube ha raggiunto i 50 milioni di visualizzazioni in brevissimo tempo. Il primo brano che ha cantato è stato “No One” di Alicia Keys. E questo stesso brano ha chiuso la competizione ieri sera che vedeva come finalisti, in ordine di arrivo:

IV posto Giorgia Pino: Diciottenne dalla voce black soul strepitosa, ieri ha iniziato la finale con “I Try”, poi si è esibita insieme a Noemi con “Ain’t no Mountain High Enough” e poi ha portato sul palco il suo inedito “Se davvero vuoi”. Tutte e tre prove fantastiche.

III posto Tommaso Pini: Voce particolare, dal timbro femminile. Ha iniziato con Michael Jackson, “Smooth Criminal” , poi insieme al suo coach Carrà ha cantato “It’s Raining Men”, infine, la sua prova migliore, a parere di chi vi scrive, è stato l’inedito “La Perfezione non c’è”.

II posto Giacomo Voli: Cantante di nicchia, tutti lo abbiamo capito sin dall’inizio che il rock e l’hard rock sono pane per i suoi denti: Il “Nessun Dorma” in versione rockeggiante con cui ha aperto la sua prova finale non era proprio il massimo dell’ascolto, sempre a parere di chi vi scrive. Molto meglio invece il brano che ha cantato in duetto con Pelù, dei Led Zeppelin “Stairway to Heaven”, che lo ha riportato nel suo campo. Eccellente la sua prova con l’inedito “Rimedio” scritto dallo stesso Pelù. Trovando una buona band e un buon compositore potrebbe fare molta strada.

Suor-Cristina-The-Voice-IT-2014I posto Suor Cristina: Con quella voce armoniosa, limpida e sempre a tono, ingiusto dire che la tonaca sia l’unica cosa che l’ha portata in finale, bisogna essere sordi. Inizia la sua finale con un brano tratto dalla colonna sonora del film “La Vita è Bella”, “Beautiful that Way” di Noa e dopo con il coach J-Ax ha cantato “Gli anni” degli 883 con una buona infiltrazione di rap scritta dallo stesso J-Ax. L’inedito “Lungo la Riva” è stato quello che meno mi è piaciuto tra i quattro ma non perché cantato male o altro, forse perché non ha evidenziato tutte le sue potenzialità, un brano allegro che potrebbe cantare un bambino quanto un adulto.

Il pubblico televotante (che usualmente è composto in maggioranza da giovani under 35) ha premiato Suor Cristina, la venticinquenne ha detto prima della finale che non sapeva ancora cosa avrebbe fatto in caso di vincita poiché deve sottostare agli ordini dei superiori. Ad ogni modo, ha un contratto con la Universal di 300mila euro da gestire, sia che faccia un disco e ne conceda i proventi per cause umanitarie o che decida di donarli direttamente in beneficenza, fare del bene credo sia la sua priorità.

In bocca a lupo a tutti gli altri finalisti e anche ai talenti usciti prima durante i live, tutti ottimi cantanti. L’Italia ha una gran voce e musicalità ovunque si guardi.

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