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Giochi 3D, Cinema 3D, TV 3D, le ultime dal fronte tridimensionale

2 maggio 2010 wx1 Nessun commento

Il 3D si fa largo nella tecnologia moderna

Il 3D sta rapidamente invadendo il mondo della tecnologia su larga scala, dall’intrattenimento domestico e cinematografico all’impiego nel campo lavorativo. Prima di scendere nel dettaglio delle ultime novità, è bene chiarire alcuni pro e contro del 3D applicato agli schermi. I pro sono evidenti soprattutto nel settore intrattenimento, lo spettatore e/o giocatore diventa quasi un protagonista invisibile della scena in 3D che gli scorre davanti agli occhiali appositi, tuttavia la Samsung è il colosso che, nonostante abbia già pronte ben 9 tipologie di televisori tridimensionali, sta mettendo in guarda i consumatori sugli eventuali effetti collaterali causati dal 3D:

L’azienda coreana arriva persino a sconsigliarne la fruizione a quei soggetti particolarmente sensibili come chi soffre di epilessia o patologie cardiache, per finire con le donne in gravidanza e chi ha problemi con l’alcol. Inoltre i giovani più degli adulti correrebbero il rischio di manifestare sintomi come mal di testa, convulsioni, crampi, nausea, disorientamento e alterazioni della vista.

Tra le altre controindicazioni si legge anche che “la televisione 3D può causare chinetosi, disidratazione dei bulbi oculari e difficoltà nel mantenere l’equilibrio posturale”, inoltre una visione eccessivamente ravvicinata “può danneggiare la vista” per cui si consiglia di assistere allo spettacolo a una distanza almeno tre volte superiore alla diagonale dello schermo – punto-informatico.it

samsung_3d_tnDel resto si è già discusso degli effetti negativi del 3D su alcune persone più sensibili accusati durante la visione di un film al cinema, tanto più che si è parlato di un possibile divieto per i bambini. Per non parlare della qualità spesso scadente, anche in riferimento a norme igieniche, degli occhiali 3D che i cinema stessi mettono a disposizione dei clienti, motivo per cui agli appassionati del 3D si consiglia di disporre di occhiali propri, da portare con sé al cinema per usufruire anche di uno sconto sul biglietto.

Televisori 3D, i primi in arrivo sono previsti nella primavera del 2010 e avranno costi che si aggirano tra i 2.000-2.500 euro per un 40 pollici, ad esempio, a seconda della marca e modello. Ricordiamo che gli schermi 3D al plasma costeranno meno rispetto ad un LCD LED 3D.

Giochi 3D, per quanto riguarda la Sony e la sua PSP3, i primi giochi che supporteranno la nuova tecnologia saranno Wipeout HD e Motorstorm: Pacific Rift. La Nintendo invece, sta per mettere in commercio (autunno 2010) la nuova console portatile  Nintendo 3DS: Prosegui la lettura…

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Televisori LCD, LED, OLED, Plasma: i cosa, i come e i perché

9 novembre 2009 wx1 1 commento

Cominciamo descrivendo brevemente le quattro tipologie di schermi, oltre al già conosciuto Cathode-Ray Tube (CRT), ossia il televisore a tubo catodico che abbiamo conosciuto decenni fa.

Plasma o PDP (Plasma Display Panel): Schermo piatto, è una tecnologia utilizzata per i monitor e le TV di dimensioni medio/grandi. È stato inventato nel 1964 ed è diventato di uso domestico, costituendo lo schermo di un televisore, a partire dal 1997. La qualità degli schermi al plasma è notevolmente migliorata dalla prima messa in commercio (dove una visione ravvicinata mostrava un’immagine grezza e poco piacevole) però nel 2009 resta ancora una seconda alternativa, anche per via del fatto che consumano più energia rispetto ad una TV LCD.

40” LCD

42” XGA Plasma

Energia consumata

235 Watts

370 Watts

Prezzo per kilowatt, in dollari

$ 0.10

$ 0.10

1 anno (8 ore/giorno, 260 giorni)

$ 48.88

$ 76.96

3 anni (8 ore/giorno, 260 giorni)

$ 146.64

$ 230.88

1 anno (24 ore/giorno, 365 giorni)

$205.86

$ 324.12

3 anni (24 ore/giorno, 365 giorni)

$ 617.58

$ 972.36

www.nor-tech.com

LCD (Liquid Crystal Display): Tipologia utilizzata in svariate categorie, a partire da schermi molto piccoli (cellulari ad esempio) fino a 100 pollici. Il primo utilizzo dei cristalli liquidi per uno schermo fu opera di George Heilmeier nel 1965. Decisamente più costosi di quelli al Plasma, gli schermi LCD hanno una maggiore nitidezza di immagine ma, contrariamente al plasma, se guardiamo una TV LCD angolarmente la qualità diminuisce sensibilmente.
In caso di graffi possono esserci alcuni problemi visto e considerato che la garanzia, solo ed esclusivamente per lo schermo, costa molto in rapporto al prezzo di una TV che, ad esempio, non supera i 32 pollici, occorre quindi fare molta attenzione.

LED (Light Emitting Diode): Il primo schermo LED è stato sviluppato nel 1962 da Nick Holonyak Jr. ma noi ci riferiamo solo alla recente tipologia LED applicata agli schermi televisivi LCD. Una TV LCD con tecnologia LED può arrivare fino a 7.000.000:1 di contrasto su uno schermo sottilissimo. Qualità principali: elevata affidabilità, lunga durata, notevole qualità dell’immagine e basso consumo (60% in meno rispetto ad un normale LCD). Attualmente i costi di una TV LCD con tecnologia LED sono alti (una TV Sharp da 32 pollici ha un prezzo medio di € 720,00), ma confidiamo che tra qualche anno scenderanno di almeno un 20-30%.

OLED (Organic Light Emitting Diode): L’ultima frontiera dei display televisivi, è ancora in fase di sperimentazione. Nel luglio del 2008 viene annunciata la nascita di un cooperativa tra Sony, Toshiba e Matsushita per la produzione di schermi OLED. Lo schermo può raggiungere i 3 mm di spessore con un altissimo rapporto di contrasto; tuttavia al momento presenta ancora numerosi svantaggi, tra cui i costi eccessivi, la perdita di brillantezza nel trascorrere del funzionamento e la limitata durata nel tempo.

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