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Rimborso e reclamo su PayPal, come funziona e suoi tempi

27 agosto 2010 wx1 1 commento

Come chiedere il rimborso di un acquisto su PayPal

Questa è praticamente “l’ultima spiaggia” in caso di oggetto non ricevuto o non conforme all’inserzione che ci ha spinto ad acquistarlo, di mancata o inconcludente comunicazione con il venditore o altre problematiche che non hanno portato la transazione a buon fine per l’acquirente, in modo da riavere un rimborso della spesa totale (o parte di essa) che si è effettuata. I tuoi acquisti sono protetti fino a €1.000,00 (ad oggi).

Ricordarsi che si ha di tempo 45 giorni massimo dall’acquisto per aprire la contestazione della transazione su PayPal.

Paypal mette a disposizione dei suoi clienti una guida passo passo per aiutarli nell’avviare la controversia, che trovere te qui (dovete prima accedere al vostro account PayPal per visualizzarla). Ricordatevi di non tralasciare alcun dato nella contestazione.

Come funziona

Lo scopo principale è quello di fare da tramite formale tra l’acquirente e il venditore, permette quindi alle due parti di comunicare attraverso un sistema di messaggistica direttamente su PayPal. E qui il venditore o l’acquirente non possono esimersi dal rispondere.

Dall’apertura della contestazione, l’acquirente e il venditore hanno 20 giorni per risolverla o convertirla in un Reclamo PayPal, e in tal caso, l’acquirente o il venditore chiedono a PayPal di esaminare la contestazione e deciderne l’esito, come se fosse un giudice.

Una volta terminata la contestazione con il venditore, che si sia trovato un compromesso o meno, o che abbiate di conseguenza avviato un reclamo, non vi rimane che attendere, Paypal vi invierà una mail il prima possibile in cui vi annuncerà l’esito della trattativa.

Tempi

In caso vi venga accordato il rimborso, se avete pagato attraverso la carta di credito utilizzando Paypal, che ha quindi prelevato i soldi dalla carta, occorreranno alcuni giorni lavorativi (3-5 di solito) prima che l’accredito compaia nella lista movimenti della carta di credito.

Nel caso in cui invece avete pagato con il credito disponibile nel saldo del vostro conto Paypal, il rimborso dovrebbe essere visibile immediatamente a seguito della conferma via email o al massimo nel giro di 24 ore.

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Supermercati d’estate, meglio tenere gli occhi aperti

5 agosto 2010 wx1 Nessun commento

L’Estate nei supermercati e negozi alimentari. Su prezzi, freschezza e scadenze serve maggiore attenzione.

Il solo scopo di quanto scritto è quello di fornire alcune informazioni a chi fa la spesa d’estate (agosto specialmente), per non cadere in truffe o peggio acquistare prodotti malsani. Rispettiamo i commessi e i dirigenti delle grosse catene alimentari come ogni altro lavoratore onesto.

Non per fare sempre i diffidenti e  i pessimisti, che stiamo sempre lì a mettervi in guardia, ma prima di scrivere la maggioranza degli articoli di questo genere ci siamo passati in prima persona, perciò un po’ di esperienza effettiva c’è. Detto questo, veniamo al punto. Ovunque vi troviate, in città, mare o montagna, a casa propria oppure in vacanza, in Italia o all’Estero, per far la spesa il supermarket più vicino è di solito la via più comoda. Ma attenzione però, nel supermercato di fiducia, d’estate, è molto probabile che i commessi che conoscete non ci siano, e che al posto loro si trovino per lo più apprendisti o neoassunti. Cominciamo con il dire che la cortesia a cui forse ci hanno abituato i vecchi commessi può darsi che non ci venga rinnovata dai nuovi. Ma fin qui niente di grave, il problema si pone con la qualità delle merci.

  • Può succedere che in vendita sugli scaffali si trovino prodotti prossimi alla scandenza a prezzi stracciati (ma anche no), attenzione. Fare attenzione alla scadenza in generale, questo perché d’estate i clienti sono molto meno del solito e molta merce resta a lungo sugli scaffali, spesso i commessi non rimuovono i prodotti scaduti, se non di proposito, per negligenza.
  • Può succedere che prodotti da frigorifero, carni, latticini, pesce, formaggi e via dicendo, siano stati alterati dal trasporto o dalla noncuranza del supermercato stesso. Ad esempio, se i frigoriferi durante il trasporto non hanno mantenuto una temperatura costante o se i prodotti sono stati esposti a tempeature superiori a quelle consentite per lungo tempo. Un pollo intero ruspante, con una cresta non rossa ma marroncina o scura ci fa pensare che non sia freschissimo, spesso in tal caso è attentamente nascosta dai venditori, se disonesti.
  • Tornando al discorso dei commessi appena assunti e gli apprendisti, date uno sguardo in più allo scontrino prima di lasciare il negozio o supermercato, non si mai, qualche conto potrebbe non tornare.
  • Le offerte non sempre sono offerte. Può capitare che si tratti di prodotti non in ottime condizioni, vedi i primi due punti.
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