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Italia – Serbia, partita sospesa causa ultras serbi: 12 Ottobre 2010

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Quando lo Sport diventa solo un mezzo da usare per creare disordini

Genova, Marassi, Stadio Luigi Ferraris (36.703 posti a sedere) – Ieri sera doveva disputarsi la partita valida per le Qualificazioni di Euro 2012 tra Italia – Serbia e invece un folto gruppo composto da qualche centinaia di ultras serbi, meglio detti holigans (nelle tifoserie da stadio è un termine che viene dall’inglese e definisce quegli individui dal comportamento violento, indisciplinato e disturbatore), ha deciso che quella partita non si doveva giocare e, dopo due sospensioni, così è stato. Dal Tgcom:

[…] al termine della notte di scontri provocati dagli ultrà serbi prima durante e dopo la partita con l’Italia e Genova. Il bilancio definitivo delle violenze è di 17 arresti e 16 feriti. Trentacinque gli hooligans denunciati, 138 quelli identificati. Tra gli arrestati c’è anche il capo ultrà che ha tagliato la rete e guidato la rivolta.

Ripreso a lungo dalle telecamere, “Ivan”, il capo tifoso in maglietta nera, braccia tatuate e passamontagna sul volto, prima si è seduto sulla barriera che separa gli spettatori dal campo e poi ha continuato indisturbato con attrezzi a tagliare la rete di protezione che impedisce il lancio di oggetti in campo. Dopo la guerriglia allo stadio di Marassi, per fuggire ai controlli si era nascosto nel vano motore di un pullman di tifosi, ma è stato scoperto dalle forze dell’ordine italiane.

Dei 16 feriti che hanno fatto ricorso alle cure mediche presso gli ospedali genovesi, uno è ricoverato a scopo precauzionale. La polizia autostradale nella notte ha predisposto un piano di evacuazione dei pullman di tifosi serbi, e il deflusso si è completato regolarmente.

Si chiama Ivan Bogdanov e ha 30 anni il capo ultras serbo arrestato dalla polizia dopo la guerriglia a Genova. “Ivan” è stato riconosciuto dai tatuaggi incisi sulle braccia e mostrati in particolar modo quando si è arrampicato sulla rete, ripreso da tutte le telecamere. Sul suo bicipite destro, “Ivan” porta incisa la data “1389” che ricorda la battaglia della Piana dei Merli, battaglia che – nonostante la sconfitta patita dai Serbi per mano dei Turchi – è divenuta il mito fondante dello spirito ultra nazionalista serbo.

È probabile che la Uefa assegnerà la vittoria a tavolino all’Italia per 3-0, mentre la Serbia, che ha visto pregiudicate le sue possibilità, sarà colpita da sanzioni. Però ci sono delle domande che si sono poste la maggior parte delle persone che hanno assistito ai disordini di ieri allo stadio: come sono entrati tutti quei razzi e bengala? Se queste persone hanno iniziato a creare un clima di violenza nelle strade di Genova prima della partita, spaventando i passanti e costringendo a chiudere dei negozi, come mai sono arrivati fin dentro lo stadio indisturbati?

Aggiornamento 13 Ottobre, ore 17: La partita non è persa a tavolino ma ufficialmente rinviata.

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