Digitale terrestre (DTT): disagi switch over Lazio

Ora che sono trascorsi quasi due mesi dallo switch over nel  Lazio (in quasi tutte le città esclusi alcuni comuni in provincia di Viterbo) cominciamo a valutare i disagi che ciò ha comportato ai cittadini, escludendo le spese per il decoder, l’antennista e assistenza varia a pagamento. Ricordiamo che lo switch over è il passaggio di Raidue e Retequattro sul digitale terrestre – vedi Digitale terrestre: switch over e switch off.

Riguardo la copertura,  ci dicono che a Roma non risultano problemi rilevanti e neppure nelle province, però è da notare che un articolo di circa un mese fa su ilsole24ore.org riporta che:

[…] Fatto sta che nel Lazio le due reti sono state entrambe abbandonate da un milione duecentomila persone, che ne avevano seguito la programmazione nei quindici giorni precedenti il passaggio al digitale e non l’hanno più fatto nei quindici giorni successivi. Tale drastica riduzione di spettatori più che all’attrazione dei nuovi canali digitali sembra dovuta proprio alla difficoltà di ritrovare le due reti generaliste nel mondo digitale; con relativo calo dei loro ascolti.
In Italia Rai Due genera una quota d’ascolto del’7,9%, nel Lazio del 5,3%; anche Rete 4 vale in Italia il 7,9% e nel Lazio scende al 3,9%, entrambe perdono oltre il 45% dei loro ascolti abituali. […]

E questo cosa significa? Forse che ci sono delle difficoltà di ricezione o che c’è gente che si è rifiutata di passare al digitale? Evidentemente la prima ipotesi è quella più da tenere in considerazione. Il passaggio al Digitale terrestre, lo switch over, non è stato così semplice come bere un bicchier d’acqua, come lo hanno fatto sembrare, e di questo i cittadini se ne  sono accorti sin dal primo giorno, in cui i canali già catturati dal digitale sono saltati completamente dopo lo switch over.

Nel Lazio il problema sembra essere legato agli impianti di ricezione, le antenne, più che alla piattaforma digitale. «Il problema – spiega Luciano Mattozzi, presidente di Confartigianato antennisti – sorge quando il segnale non è più lo stesso dell’analogico. In quel caso serve una nuova antenna. La difficoltà di Roma, in particolare, è che il segnale non riesce a passare come qualità».

E, qualora dovesse risultare indispensabile, a chi dovrebbe accollarsi un’ulteriore spesa relativa al cambio antenna? Ovviamente ai cittadini.

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