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Eurofestival 2012, Baku, Nina Zilli gareggia per l’Italia

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Nina Zilli all’Eurovision Song Contest 2012, Baku, 57ma edizione.

La scorsa edizione è stata vinta dall’Azerbaigian, Ell & Nikki con “Running Scared”, e come costume dell’Eurovision, il vincitore deve ospitare l’evento l’anno successivo, ragion per cui si terrà a Baku, capitale dell’Azerbaigian. Le nazioni: Francia, Germania, Regno Unito, Italia e la Spagna, che costituiscono i Big Five, cioè le 5 nazioni che contribuiscono maggiormente all’organizzazione dell’evento dal lato economico, vanno direttamente in finale insieme alla nazione ospitante, l’Azerbaigian.

In questa edizione partecipano 42 nazioni, quest’anno mancano la Polonia e l’Armenia (rispetto all’anno scorso), si è aggiunto invece Montenegro.

Il 22 e 24 maggio si svolgeranno le due semifinali, la trasmissione è prevista su Rai 5, ore 21:00 circa. La finale andrà in onda il 26 maggio e verrà trasmessa in Italia su Rai 2. Considerato che Baku ha un fuso orario di +3 ore rispetto a noi, o vedremo le serate in differita oppure qui inizieranno con 3 ore di anticipo, per mantenere la diretta. Aggiornerò non appena si avranno notizie certe [confermate le date e l’ora, 22 Maggio 2012].

Veniamo alla rappresentante dell’Italia, scelta da Morandi. Si tratta di Nina Zilli, VII posto al festival di Sanremo 2012, che però non porterà il brano del festival, “Per Sempre”, ma “L’amore è femmina (Out of Love)“, una versione inglese/italiano del secondo singolo dell’ultimo album da lei pubblicato “L’amore è femmina”.

Nina Zilli (Maria Chiara Fraschetta) è una cantautrice italiana R&B in attività dal 2000, e ci domandiamo come mai una voce come la sua sia passata inosservata per tutto questo tempo. Molti la paragonano ad Amy Winehouse per look e genere musicale. Ha pubblicato 2 album, Sempre lontano (2010) e L’amore è femmina (2012). Viste le modeste vendite, forse questo genere più impegnativo di musica non è molto apprezzato dall’italiano medio, le orecchie si saranno abituate ad “altro”… Credo anche che una voce così ce la invidierebbero in molti se riuscisse a sbarcare all’estero, e magari lì avrebbe più fortuna che qui da noi.

Tornando all’Eurofestival di quest’anno, dopo aver ascoltato un po’ tutti i brani, ce ne sono solo 4-5 che prevalgono su tutti gli altri, molti invece sono le solite tarantelle dance e le canzonette orecchiabili tipiche delle ultime edizione dell’evento, musica commerciale insomma.

Un in bocca al lupo per Nina!

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