Raccolta differenziata, carta, plastica, vetro e altro

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Che cos’è la Raccolta differenziata? Come dice il termine stesso, si tratta di dividere i materiali riciclabili, ognuno per conto suo, da quelli non riciclabili, quali rifiuti organici (scarti alimentari, erbe e foglie estirpate dal giardino, ad esempio).

Da quanto tempo esiste? Da wikipedia.org risulta che il primo periodo storico in cui si è avuta una forma di riciclaggio risale al 400 a.C., ma non è questo che ci interessa, il riciclaggio moderno di dominio pubblico interessa in prima linea gli anni settanta, ma attenzione, non stiamo parlando dell’Italia. Nel nostro bel paese è arrivata nei primi anni ’80 e purtroppo ha spinto a tutta forza contro un muro inamovibile di insensibilità, saranno poco più di dieci anni a questa parte che si sta prendendo più sul serio (ma neanche tanto), ora ne vedremo le ragioni.

A cosa serve la raccolta differenziata? Che benefici se ne traggono dalla spazzatura? Bisogna mettersi bene in testa una cosa, la maggior parte delle fonti attuali di energia non sono inesauribili, alcuni hanno una vita prolungabile se non infinita come metalli tipo l’alluminio e il vetro, e la carta può essere riciclata per un numero finito di volte ma sempre riutilizzabile più di una volta. Ed è a questo che serve la raccolta, a non esaurire le fonti ma a usare e riusare fino al possibile quelle che già ci ha donato la natura.

2009. La situazione attuale. Il petrolio e la plastica, li conosciamo tutti, ne facciamo uso continuo da moltissimo tempo, le buste, i contenitori, oggetti vari di plastica possono e devono essere riciclati. Ecco la realtà, il petrolio è in esaurimento. Si potrà prolungare per poche altre decine d’anni, lo vediamo da noi al TG quando sale il costo per barile, prendo in prestito questa immagine:oilorice0508
Un po’ per speculazioni, un po’ per esaurimento scorte, abbiamo visto sempre più alti che bassi, con picchi dei 100 dollari nel 2008. Attualmente la situazione è $59,46 al barile. Bella picchiata, ricordiamoci della crisi economica che ha colpito tutto il mondo nei mesi scorsi.

Il mercato teme che la recessione possa durare più a lungo del previsto e che quindi la domanda di energia possa restare ancora debole per un bel po’ di tempo – fonte

La carta. Ho spesso pensato che l’avvento della tecnologia telematica abbia risparmiato un bel po’ di consumi di carta. Ma da wikipedia.org leggiamo che:

[…] per fare una tonnellata di carta da cellulosa vergine occorrono 15 alberi, 440.000 litri d’acqua e 7.600 kWh di energia elettrica.

Pensiamo alla posta che ci spedisce la banca (che paghiamo per giunta), fogli e fogli superflui, allegati e informazioni che non ci riguardano in prima persona, ripetitivi e prolissi. Il disboscamento in favore dell’urbanizzazione già ha stravolto il mondo intero dal punto di vista della flora e fauna, le piante sono ciò che ci consentono di vivere dall’inizio dei tempi, purtroppo l’egoismo umano ha dimenticato i fondamentali del rispetto alla natura. Non vogliamo parlare degli incendi dolosi e degli atti di vandalismo, però riciclare i fogli di carta su cui magari abbiamo scritto solo poche righe di appunti non costa nulla, eccetto riservare un futuro migliore ai nostri figli.

Il vetro può essere riutilizzato all’infinito gente, gettiamolo nel posto giusto.
L’acciaio tipo imballaggi di piccole dimensioni (barattoli, scatolette, e bombolette). Oltre la metà del peso di una automobile è composto da acciaio e ferro.

Il mondo non è un oggetto, una cosa, dire che ci ospita è più corretto, non trovate?

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