Truffe online in aumento durante la quarantena da covid19

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Quando la gente è costretta in casa usa internet molto più del solito, per svago o per lavoro, i truffatori lo sanno molto bene e per questo hanno potenziato l’invio a casaccio di messaggi phishing, smishing e truffe varie.

eMail con oggetto Poste Italiane in cui si minaccia la sospensione dell’account

Che si tratti di BancoPosta o PostePay, mai e poi mai inviare i propri dati personali rispondendo a qualsiasi messaggio o sms. Spesso si tratta di messaggi brevi che minacciano la chiusura della carta o del conto postale se non si effettua immediatamente una “verifica” online, cliccando su un link fasullo, con il solo scopo di rubare i dati di accesso dell’ignaro utente spaventato e ripulirgli il conto. Da qualche tempo a questa parte arrivano anche in formato sms sullo smartphone.

Quest’ultima trovata per truffare la gente viene indicata come smishing (sms+phishing). Quando il mondo degli utenti della rete si sposta in massa sui dispositivi mobili ecco che anche gli imbroglioni e i truffatori si attrezzano immediatamente.

Tentativi di estorsione in aumento, minacce di divulgazione di video inesistenti al solo scopo di defraudare una considerevole cifra in denaro al malcapitato.

Si tratta di email che solitamente iniziano con un amichevole “Ciao” e con un intimidatorio “Abbiamo installato un trojan di accesso remoto sul tuo dispositivo”, proseguono in un italiano sgrammaticato e con diversi errori di ortografia, poiché sono opera di stranieri che traducono malamente dall’inglese in altre lingue.

Ciao, caro amico 🙂

Abbiamo installato un trojan di accesso remoto sul tuo dispositivo.
Per il momento il tuo account email è hackerato (vedi , ora ho accesso ai tuoi account).
Ho scaricato tutte le informazioni riservate dal tuo sistema e ho anche altre prove.
La cosa più interessante che ho scoperto sono i video dove tu masturbi.

Avevo incorporato un virus sul sito porno dopo di che tu l’hai installato sul tuo sistema operativo.
Quando hai cliccato su Play di un video porno, in quel momento il tuo dispositivo ha scaricato il mio trojan.

Dopo l’installazione la tua camera frontale ti filma ogni volta che tu masturbi, in più il software è sincronizzato con video che tu scegli.
Per il momento il software ha raccolto tutte le informazioni sui tuoi contatti dalle reti sociali e tutti gli indirizzi email.

Se tu vuoi che io cancelli tutti i dati raccolti, devi trasferirmi $300 in BTC (criptovaluta).
Questo è il mio portafoglio Bitcoin: 1JPwEpii9UXRnqfKX26x7PdBbCpLLpx3Cj
Una volta letta questa comunicazione hai 2 giorni a disposizione.
Appena hai provveduto alla transazione tutti i tuoi dati saranno cancellati.
Altrimenti manderò i video con le tue birichinate a tutti i tuoi colleghi e amici!!!

E da ora in poi stai più attento!
Per favore, visita solo siti sicuri!
Ciao!

Questi messaggi vengono inviati a uomini e donne indistintamente, quindi per una una donna è più facile smascherare la truffa proprio in virtù del soggetto maschile a cui si rivolge malamente il truffatore. Mentre invece, per qualcuno che visita spesso siti per adulti, così nell’immediato è più difficile individuare la poca concretezza della minaccia. Quindi è possibile che, preso dal panico, paghi senza mettercisi a riflettere su.

Mi chiedo se ne abbiano mai arrestato qualcuno di questi truffatori virtuali. Ad ogni modo, al di là degli imbroglioni della rete, la webcam è un canale che alcuni siti possono aprire automaticamente se è sempre attivata e configurata senza limiti di sicurezza. Se volete stare davvero sereni, nel caso abbiate una webcam installata sul vostro Pc, staccatela fisicamente quando non la utilizzate, se avete una webcam incorporata ad esempio in un portatile, oscurate l’obiettivo con del nastro scuro, quando non la utilizzate.

Tariffe e prezzi lievitati nei negozi di alimentari e supermercati

Anche qui, e parliamo di speculazione più che truffa, molti esercenti hanno gonfiato il prezzo dei prodotti di prima necessità (non solo disinfettanti e mascherine) in virtù del fatto che la gente in questi ultimi mesi ha comprato in massa beni primari, quindi la domanda è più che raddoppiata, e che non è consentito spostarsi per cercare prezzi migliori, ma si deve fare la spesa entro il proprio quartiere o poco più lontano, secondo disposizioni regionali.

Come ci si difende dai rincari? Chi deve vigilare?

Tanto per cominciare si può denunciare un rincaro esagerato, per avere un’idea dell’andamento dei prezzi correnti sul mercato italiano si può visitare il sito “Osservatorio Prezzi e Tariffe” del Ministero dello Sviluppo Economico.

Segnalazioni, denunce: misterprezzi@mise.gov.it

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